“Worldline è il partner nella transizione digitale del mercato italiano” intervista a Alessia Scalera, Sales Director Italy di Worldline

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“Worldline è il partner nella transizione digitale del mercato italiano” intervista a Alessia Scalera, Sales Director Italy di Worldline

Worldline si presenta sul mercato italiano come punto di riferimento di un settore in profonda trasformazione, mettendo la propria esperienza globale al servizio delle specificità del nostro Paese.

 

Negli ultimi anni il mondo finanziario e gli operatori del settore hanno attraversato una trasformazione epocale. L’emergere di nuove tecnologie e nuovi stili di vita ha influenzato soluzioni, processi e lo stesso ecosistema sociale, in cui sono profondamente mutate le esigenze dei clienti e il loro modo di relazionarsi con gli operatori.

“Worldline è arrivata nel nostro Paese in questa fase di grande cambiamento, portando con sé un’anima e dei valori fortemente europei” conferma Alessia Scalera, Sales Director Italy di Worldline, “e portiamo in Italia l’esperienza maturata nei mercati esteri, consapevoli delle particolari dinamiche di territorio e di clientela italiana. La nostra mission è di supportare il settore nella sua evoluzione verso il digitale”.

Innovazione e digitalizzazione sono le principali dimensioni su cui Worldline può offrire competenze ed esperienza al mercato italiano: “Il primo passo è comprendere come la trasformazione tecnologica sia un cambiamento di enorme rilevanza per operatori e istituzioni finanziarie. Una fase cruciale nella quale servono investimenti importanti. Oggi, dopo la pandemia, gli istituti ne hanno piena consapevolezza. Ma questi investimenti” continua Alessia Scalera “devono essere affiancati da una crescita sul fronte delle competenze. Worldline si presenta come il partner ideale per accompagnare il mercato nel comprendere e nel capitalizzare le opportunità offerte dal digitale”.

Una situazione che avrà conseguenze anche sugli attori in gioco: “Non è facile prevedere in che modo le istituzioni finanziarie italiane si struttureranno per rispondere a questa transizione, ma credo che ci siano operatori con cui concludere partnership finalizzate a progetti mirati”.

Questo approccio fortemente indirizzato alla relazione con partner e istituzioni testimonia la volontà dell’azienda di svolgere un ruolo centrale sul mercato italiano.

“Voglio porre un accento particolare sull’importanza della relazione” rileva infatti Alessia Scalera “costruire una relazione con un operatore significa porsi verso di loro come un consulente, più che come fornitore. Offrendo il nostro supporto nell’innovazione dei processi bancari, sosteniamo i nostri partner anche dal punto di vista della redditività, costruendo insieme la value proposition per il cliente finale e garantendo rispetto assoluto della proprietà dei loro dati. Questo è un nostro elemento distintivo: siamo diventati esperti nell’elaborazione dei big data a fini strategici, consapevoli che i dati che utilizziamo appartengono agli operatori e non a noi di Worldline. I nostri partner sanno che utilizzeremo le informazioni che ci offrono solo allo scopo di fornire una consulenza e un servizio più personalizzati possibile nei loro confronti. Un modus operandi che definirei rivoluzionario per il settore e che rende Worldline un partner di cui i clienti possono fidarsi”.

Questo approccio implica un forte cambiamento a livello di valori e di mindset: “vogliamo entrare nel mercato italiano con rispetto, ma anche con fermezza, a partire dalle relazioni”, continua Scalera, “sono certa che ci vorrà del tempo, ma credo che con il nostro savoir-faire e i nostri valori ci sia spazio per diffondere un nuovo modo di intendere i servizi finanziari”.

Sotto questo aspetto, il lavoro di un player come Worldline sarà sempre più rivolto alla comprensione delle esigenze del proprio target, del territorio in cui opera e della clientela a cui si rivolge. Alessia Scalera ne è sicura: “La capacità di individuare la soluzione a necessità concrete sarà il metro di professionalità che guiderà le scelte dei partner nei prossimi anni. Perché digitalizzazione non significa solamente mettere a disposizione la possibilità di accedere a determinati servizi in mobilità via cellulare. È l’occasione per migliorare e velocizzare i processi interni. Il nostro compito è quindi anche – ma forse dovrei dire soprattutto - di dotare gli operatori di strumenti efficienti e utili attraverso i quali ridurre l’impegno necessario alla gestione di questi processi.

Una dimensione di cui si sta parlando molto, strettamente legata alla digitalizzazione, è ad esempio quella del metaverso. Attraverso di esso, padroneggiando gli strumenti che offre, gli operatori potranno far vivere ai propri clienti nuove e più immersive modalità di customer experience”.

Entra qui in gioco il secondo pilastro dell’attività di Worldline nei confronti di partner e clienti: la capacità di personalizzare i servizi messi a disposizione e di saper adattare la propria offerta alle uniche esigenze del singolo cliente.

Se consideriamo il panorama del settore in Italia, emergono immediatamente alcune specificità rispetto alla situazione di altri paesi europei. “È qui che entra in gioco la nostra capacità di declinare l’offerta che sviluppiamo a livello globale sulle caratteristiche del nostro Paese e sulla tipologia di istituti che in molti casi sono di natura territoriale” continua Scalera, “Ogni nostra soluzione, dall’open banking al processing, è pensata per essere calata nella realtà locale rispettando il dna dell’operatore stesso. Il nostro approccio consulenziale tende proprio a questo: saper adattare le macro-categorie, su cui si articolano le nostre soluzioni, alle specificità dell’interlocutore con cui ci confrontiamo soprattutto quando si tratta di realtà attive in un territorio circoscritto”.

Questa scelta, che porta un player come Worldline, abituato a fornire soluzioni a grandi gruppi finanziari, a rivolgersi anche alle realtà più radicate sul territorio, è per Alessia Scalera un fattore strategico prima ancora che commerciale: “Ritengo che ci faccia crescere. È un modo per abituarci a leggere le sfumature e le differenze all’interno di un mercato che esige un approccio sempre più sartoriale. Rappresenterà il nostro valore aggiunto per molti anni a venire”. 

 

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